
9) Le elezioni politiche del 7 giugno 1953
Le elezioni politiche del 1953, si svolgono in un clima di alta conflittualità tra D.C. e i partiti apparentati (PSDI,PRI e PLI) e le due opposizioni di sinistra e di destra. Questo scontro produce un aumento della partecipazione al voto che raggiunge la percentuale del 93,8%, superiore a quella già molto alta del 1948 (92,2%).
A livello internazionale si teme che lo scontro tra est e ovest possa andare oltre la “guerra fredda” e verso la terza guerra mondiale.
Le elezioni del 7 giugno 1953 sono influenzate dall’aspro dibattito seguito alla nuova legge elettorale voluta dalla D.C. e sostenuta dagli Stati Uniti[1] che prevedeva un premio di maggioranza per la lista o le liste apparentate che raggiungano il 50% dei voti; legge che passerà alla storia con il nome di “legge truffa” a cui i partiti di sinistra all’epoca proporzionalisti, si opposero energicamente.[2]
I partiti collegati: DC, PSDI,PRI e PLI raccolgono complessivamente il 49,2% risultato che non consente per soli 34.000 voti l’acquisizione del premio di maggioranza. La ripartizione dei seggi avviene quindi con il sistema proporzionale.
I risultati delle urne restituiscono la fotografia di un parlamento non più bipolare, ma che si avvia a diventare tripolare a causa della forte legittimazione ottenuta, in particolare al sud, dal Partito monarchico e dal Movimento Sociale.
La Democrazia Cristiana è in calo di 8 punti rispetto al 1948.
I Comunisti e i socialisti, si presentano separati e raccolgono complessivamente il 35% dei voti, con un aumento di quattro punti rispetto al 31% che avevano raccolto nel 1948 con la lista unitaria del Fronte popolare.
Sia i monarchici che i missini aumentano i voti del 4% , attestandosi rispettivamente al 6,8% e 5,8%, con forti legittimazioni nelle regioni del Sud.
A Filattiera i Socialisti con il 23,1% sono ancora il partito più forte della sinistra, a differenza del dato provinciale e nazionale, che vede prevalere il Partito Comunista Italiano. Si confermano maggioranza le forze di centro-destra imperniate sulla Democrazia cristiana, anche se la D.C. perde oltre 10 punti percentuali rispetto al 1948, a favore dei suoi alleati. I due partiti storici della sinistra P.S.I e P.C.I., questa volta separati, ottengono complessivamente il 44,8%, oltre 12 punti in più del ’48 quando si presentarono uniti nel “Fronte popolare”.
COSA SUCCEDE IN QUEGLI ANNI A FILATTIERA
IL DISASTRO FERROVIARIO DI FILATTIERA
Il 4 ottobre 1953, alle ore 4,02 del mattino, il treno merci numero 5777 di 43 carri, proveniente da Parma con l’impianto dei freni non funzionante, si scontra nella stazione di Filattiera con il treno merci numero 6552 proveniente da La Spezia, composto da 35 vagoni. Il convoglio proveniente da Parma, nella discesa acquistò velocità e transitò a Pontremoli a oltre 120 chilometri orari. L’impatto avvenne nella stazione di Filattiera e fu talmente forte che provocò l’arresto dell’orologio del campanile sulla collina di Filattiera. Le locomotive scontrandosi, penetrarono l’una nell’altra e i vagoni dietro si accavallarono e furono scaraventati nella scarpata sottostante. I rottami dei carri ed il loro contenuto si sparsero in un raggio di un centinaio di metri. Il bilancio dell’incidente fu tremendo, 7 furono le vittime. Solo i frenatori di coda si salvarono. La linea rimase chiusa al traffico per due giorni.
E’ il più grave disastro ferroviario della storia della Parma-La Spezia. In memoria dei sette ferrovieri morti nel tragico incidente, il 23 gennaio del 1955 viene inaugurato un cippo alla memoria nei giardini della stazione, alla presenza, tra gli altri, del Ministro dei Trasporti Bernardo Mattarella, padre di Sergio, futuro Presidente della Repubblica.
IL RESTAURO DI PIZZOMOGANO
Nel mese di novembre del 1953 vengono ultimati i lavori di restauro dell’Oratorio della SS. Annunziata, detto di Pizzomogano, sopra la frazione del Ponte di Sotto. I precedenti lavori di restauro erano stati fatti nella seconda metà dell’ottocento, come si deduce dalla targa in sasso sopra il portale di ingresso, che reca peraltro un evidente errore di iscrizione dei numeri romani (MDCCCLXLII)
LA NOMINA DEL DR. MAGNANI
L’11 giugno del 1954 viene nominato dal Consiglio Comunale , all’unanimità, con effetto dal 1° luglio 1954, il Dr. Magnani Giulio di Massimo, vincitore di concorso bandito dalla Prefettura di Massa-Carrara, titolare della seconda condotta medica di Filattiera, con sede in Caprio, con uno stipendio annuo lordo di lire 295.700. Condotta medica “classificata come disagiatissima”.[3]
AUTOMATIZZAZIONE DEL SERVIZIO TELEFONICO
Per garantire una maggior funzionalità del servizio telefonico nel Comune viene stipulata una convenzione con la società TETI per l’automatizzazione del servizio telefonico, trasformando l’impianto telefonico manuale esistente; viene installata una centrale e 10 numeri nel capoluogo. Il Comune contribuisce con 500.000 lire di contributo alla TETI.[4]
L’ACQUA POTABILE ALL’ASILO
A seguito dei recenti lavori, che rendono “possibile concedere a privati l’uso di acqua potabile presso le loro abitazioni”, il Consiglio Comunale nel novembre del 1954, all’unanimità, “concede gratuitamente all’ Asilo Infantile di Filattiera l’uso di acqua potabile derivante dal civico acquedotto” [5] Non si deve più andare “per acqua” alla fontana alla Porta o in Piazza.
LA CITTADINANZA ONORARIA A GIOVANNI GRONCHI
Il 9 ottobre 1955 il Consiglio Comunale concede la cittadinanza onoraria a Giovanni Gronchi, Presidente della Repubblica.
L’INTITOLAZIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO DI FILATTIERA AL CAV. DON BERNARDO ZAMPETTI.
Nella stessa seduta del 9 ottobre 1955 il Consiglio Comunale intitola il nuovo edificio scolastico di Filattiera al Cav. Don Bernardo Zampetti, nato a Filattiera nel 1823 e deceduto nel 1902. Interessante la descrizione del personaggio, ampiamente riportata nella delibera.[6]
LE SCUOLE ELEMENTARI NELLE FRAZIONI
Alla fine del 1955, vengono approvati i progetti redatti dall’Ing. Fausto Cerutti e dal Geom. Egidio Cassiani per la costruzione delle scuole elementari in varie frazioni del Comune[7], con il contributo del Ministero dei Lavori Pubblici e per interessamento dell’onorevole Andrea Negrari.
SCUOLA ELEMENTARE IMPORTO (lire)
Rocca Sigillina 2.400.000
Gigliana 4.000.000
Caprio 4.700.000
Serravalle 2.700.000
Dobbiana 2.700.000
Lusignana 2.400.000
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[1] Legge che avrebbe dovuto consentire il mantenimento della guida del paese alla D.C. e ai suoi alleati.
[2] E’ di qualche interesse il confronto con la nuova legge elettorale voluta da Renzi il c.d. “Italicum” che prevede un premio di maggioranza al partito che raggiunge solo il 40% (e non il 50,1%), senza le 4 preferenze che c’erano nel 1953 e con la maggioranza degli eletti non scelti dai cittadini ma designati dal segretario del partito di maggioranza di turno come prevede la recente legge elettorale.
[3] Delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 11.6.1954 Registro delle Delibere del Consiglio Comunale dal n. 52 del 29.11.1953 al n.6 del 29.6.1956, schedato al n. 279, nell’Archivio Comunale di Filattiera.
[4] Delibera del Consiglio Comunale n. 40 del 21.11.1954 in Registro delle Delibere del Consiglio Comunale dal n. 52 del 29.11.1953 al n.6 del 29.6.1956, schedato al n. 279, nell’Archivio Comunale di Filattiera.
[5] Delibera del Consiglio Comunale n. 45 del 21.11.1954 in Registro delle Delibere del Consiglio Comunale dal n. 52 del 29.11.1953 al n.6 del 29.6.1956, schedato al n. 279, nell’Archivio Comunale di Filattiera.
[6] Delibera del Consiglio Comunale n. 57 del 21.11.1954 in Registro delle Delibere del Consiglio Comunale dal n. 52 del 29.11.1953 al n.6 del 29.6.1956, schedato al n. 279, nell’Archivio Comunale di Filattiera.
[7] Delibere del Consiglio Comunale dal n. 82 a 87 del 18.12.1954 in Registro delle Delibere del Consiglio Comunale dal n. 52 del 29.11.1953 al n.6 del 29.6.1956, schedato al n. 279, nell’Archivio Comunale di Filattiera.
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